Titolo originale: Preterm infant massage therapy studies: an American approach

Autrice: Tiffany Field

Pubblicato in: Seminars in Neonatology, 2002

Nelle unità di cura intensiva neonatale americane si è studiato per molto tempo come poter favorire una migliore crescita e un maggiore sviluppo nei neonati pretermine.

Tiffany Field, ricercatrice presso il Touch Research Institute di Miami, presenta in questo articolo una sintesi di diversi studi e ricerche compiute da lei e dal suo team, per dimostrare come il massaggio infantile possa avere effetti positivi sulla crescita e lo sviluppo dei neonati pretermine, ma anche dei bambini fin dalla nascita ad alto rischio, come quelli esposti alla cocaina o all’HIV.

Nell’articolo, Tiffany Field propone una serie di studi, nati da riflessioni su quanto solitamente messo in atto nei reparti di terapia intensiva neonatale. In essi i neonati pretermine vengono stimolati mediante una sonda gastrica: la sola stimolazione della cavità intraorale consente loro di acquisire un incremento giornaliero del peso e di essere, pertanto, dimessi dall’ospedale circa otto giorni prima.

A partire da questa osservazione, la ricercatrice suppone che, andando a stimolare i recettori sensoriali presenti su tutto il corpo del neonato, se ne potesse ottenere un ulteriore incremento del peso.

Come lei stessa afferma, la sperimentazione del massaggio infantile nei reparti di terapia intensiva neonatale è stata una proposta controcorrente, rispetto alla politica del tocco minimo e del contenimento, ma massaggiare i bambini con una pressione confortevole è, secondo lei, più efficace di un tocco minimo, fatto con i polpastrelli che, però, rischia di essere più fastidioso per il neonato prematuro.

Tenendo il piccolo in posizione prona, attraverso gli oblò dell’incubatrice, Tiffany Field sperimenta una stimolazione tattile, accarezzando con le mani calde testa, schiena, gambe e braccia del bambino, alternata ad una stimolazione cinestetica, con flessione e distensione degli arti.

Questo programma di massaggio infantile viene sperimentato in diversi studi, in cui i neonati pretermine massaggiati quotidianamente vengono messi a confronto con un gruppo di controllo di neonati pretermine non massaggiati.

In un primo studio, il programma viene sottoposto nell’arco di dieci giorni, per tre volte al giorno, per 15 minuti. I prematuri massaggiati ottengono un maggiore incremento di peso, manifestano una migliore organizzazione motoria ed, inoltre, si presentano più spesso in uno stato di vigilanza attiva, manifestando quindi una maggiore reattività. Questo ha determinato le dimissioni anticipate dei neonati pretermine dall’ospedale.

Partendo dai risultati raggiunti, il team di ricerca guidato da Tiffany Field replica lo studio, proponendo il programma di massaggio nell’arco di cinque giorni. Anche in questo caso si ottengono i medesimi risultati, riducendo la lunghezza delle cure intensive e le complicazioni postnatali.

Studi compiuti dal team di Glover, inoltre, dimostrano come il massaggio sui neonati pretermine porti ad una diminuzione degli ormoni dello stress, quali cortisolo e adrenalina.

Dopo aver presentato diversi studi, Tiffany Field riflette, quindi, su quanto può determinare i risultati raggiunti, scoprendo come non solo stimolando l’interno della bocca del bambino e il seno materno, ma soprattutto massaggiando il corpo dei neonati pretermine si possa facilitarne l’efficienza del metabolismo: la stimolazione tattile va ad aumentare il tono vagale che, a sua volta, facilita la produzione di ormoni che regolano l’assorbimento del cibo, come la gastrina e l’insulina.

Gli stessi risultati, poi, si ottengono anche su altri neonati ad alto rischio, come quelli esposti a cocaina o all’HIV che, per altro, possono nascere prima del termine gestazionale.

Considerando, poi, la possibilità di insegnare ai genitori di questi bambini il massaggio, non solo li si aiuta a prendere confidenza con il proprio figlio, ma anche a ridurre l’ansia e il senso di colpa, che situazioni complicate e ad alto rischio possono generare.

Tiffany Field, quindi, conclude affermando come insegnare il massaggio infantile ai genitori di neonati pretermine possa rendere più facile una loro ripresa in termini di crescita e sviluppo, riducendo i costi di ospedalizzazione, poiché ridotti sono la lunghezza delle cure intensive, nonché le complicazioni postnatali e quindi i giorni di ricovero.

Leggi l’articolo originale: Preterm infant massage therapy studies: an American approach (pdf in inglese)

Neonati pretermine e massaggio infantile: alcune ricerche americane

Foto di André Mouraux su Flickr.

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