Dopo essersi presi qualche minuto per rilassarsi, per liberare la mente dalle preoccupazioni e dai pensieri quotidiani, per creare uno spazio e un momento dedicato solo al proprio bambino, si può iniziare a massaggiare il bambino: togliersi ogni gioiello che si indossa e che può diventare per lui fonte di distrazione e cominciare a svestirlo.

Mentre lo si sveste, dare un “segnale” al bambino del fatto che si sta per iniziare un’esperienza nuova, il massaggio. Ma quale segnale? Ricercare il contatto visivo con il bambino e, davanti al suo sguardo, mettere tra le mani una piccola quantità di olio e sfregarle tra loro per scaldarle, comunicando al bambino che è il momento del massaggio: il bambino sentirà l’olio che scivola tra le mani del genitore pronto a massaggiarlo. Accompagnare, quindi, questo gesto con una richiesta verbale di permesso, mostrando al bambino le mani e chiedendogli di poterlo massaggiare in una determinata parte del suo corpo. Questo segnale rappresenta un rituale di inizio, che consente al bambino di capire che si sta per avviare una nuova esperienza insieme a lui.

“Posso massaggiarti?” Ma per quale motivo chiedere ad un neonato, che non può parlare, il permesso di fare qualche cosa con lui, per lui, a lui?

Massaggiare il bambino con rispetto per far crescere in lui fiducia e disponibilità

Ricerche scientifiche recenti hanno dimostrato l’importanza e il valore delle esperienze vissute nell’infanzia per la strutturazione del comportamento del bambino in età adulta. Pertanto, esperienze di rispetto sperimentate durante l’infanzia aiutano il bambino a costruire la fiducia nelle relazioni, che crea con le persone che appartengono al suo ambiente di vita. Allo stesso tempo, tali esperienze, consentono al bambino di apprendere il valore del rispetto e di farlo proprio nell’incontro con l’altro.

Lo psicanalista Daniel Stern sostiene che il bambino, fin dalla nascita, sia attivo, interattivo e predisposto a creare relazioni reciproche con l’ambiente cui appartiene, a partire da chi si prende cura di lui. Questo significa che il bambino è assolutamente in grado di entrare attivamente nella relazione con l’altro fin dal primo momento, prescindendo dalla parola, bensì utilizzando mezzi comunicativi diversi, ma molto efficaci. Come capirlo? L’osservazione, l’ascolto, il contatto possono aiutare a rendere più chiari i suoi segnali, i suoi bisogni e desideri che solo in chi lo ama e in chi si prende cura di lui cercano risposta.

Chiedere il permesso al bambino di toccare il suo corpo significa trasmettergli un messaggio di rispetto dei suoi confini e di riconoscimento che solo lui è padrone del suo corpo e ne ha il controllo. Questo aiuterà il bambino, da grande, a rifiutare ogni tocco che non sia buono, ogni tocco che sarà per lui un’intrusione irrispettosa.

Massaggiare il bambino chiedendo il permesso: prima di iniziare il massaggio è importante chiedere il permesso al bambino come segno di rispetto.Massaggiare il bambino per entrare in comunicazione con lui

Le mani che massaggiano il bambino possono voler dire tante cose: “sono qui, tutto per te, perché ti voglio bene e voglio ascoltare ciò che hai da dirmi”, “puoi rilassarti, perché io sono qui accanto a te”, ma non sempre ciò che un adulto vuole comunicare al bambino, viene da lui accolto come ci si aspetta. Talvolta, può capitare che la volontà di massaggiare il proprio figlio non sia da lui corrisposta. In quel momento, forse, il suo bisogno è un altro e allora il permesso non viene accordato.

Massaggiare il bambino chiedendo il permesso diventa quindi un modo per lasciare a lui la possibilità di scegliere che cosa fare: lasciare all’altro l’opportunità di fare una scelta, significa riconoscergli la competenza, l’autonomia, la capacità di saperlo fare! E il neonato è competente fin dalla nascita, perché è unico e separato dal genitore, dotato di una sua personale volontà e, pertanto, CAPACE DI COMUNICARE e di trasmettere segnali di rifiuto o di accoglienza e accettazione della richiesta del genitore.

Chiedere permesso prima di cominciare a massaggiare il bambino aiuterà a costruire quella fiducia, quel rispetto e quei valori che consentiranno al bambino di vivere con serenità, sicurezza, ascolto e fiducia la relazione con l’altro, anche in futuro.

Prima lasceremo ai bambini la responsabilità del loro comportamento, prima diventeranno sicuri di sé nei rapporti con gli altri.

Massaggiare il bambino chiedendo il permesso: un segnale di rispetto

Per approfondire, puoi leggere le linee guida per la richiesta del permesso sul sito ufficiale dell’International Association of Infant Massage – Asking Permission: A Vital Step for Parents (in inglese)

Foto di pubblico dominio (1) (2).

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