“Né la carne della mia carne, né l’osso del mio osso ma tuttavia, miracolosamente, mio. Non dimenticare per un solo istante che non sei cresciuto sotto il mio cuore ma in esso”.

Anonimo

“Non sei cresciuto sotto il mio cuore, ma in esso”. È questo il messaggio affettuoso che un genitore adottivo o affidatario può comunicare alla bambina “miracolosamente sua”, per accoglierla con amore, rispetto e calore perché, a sua volta, lei possa sentirsi amata e possa costruire gradualmente una relazione di fiducia con quella famiglia adottiva che, con un grande gesto di amore, ha scelto di prendersi cura di lei.

Genitori adottivi massaggio infantile e bonding

Ricerche recenti hanno dimostrato che genitori adottivi o affidatari possono creare un legame di attaccamento simile a quello che i genitori naturali riescono a intessere con i loro figli. Nonostante questo, tale percorso può essere complesso e difficoltoso, perché i bambini che vivono esperienze di abbandono facilmente perdono fiducia nella relazione con l’adulto, ma “la cosa più importante è costruire una famiglia insieme, non importa quanto ci metterete”, dice ai genitori adottivi Gail Steinberg, esperta in adozioni.

Genitori adottivi massaggio infantile e comunicazione

Se da una parte è normale che una bambina che ha sperimentato l’abbandono rifiuti l’affetto dei genitori adottivi che scelgono di prendersi cura di lei, dall’altra parte è ugualmente normale che la famiglia che fa questa scelta, viva dei sentimenti di inadeguatezza e di ansia. Per affrontare la difficile situazione, il massaggio infantile può diventare per i genitori adottivi un valido strumento di contatto e comunicazione con la bambina: un momento speciale e privilegiato da dedicare solo a lei, per imparare a osservarne e comprendere i segnali ma, soprattutto, per offrire alla bambina un’esperienza amorevole e affettuosa, fatta di coccole, di parole, di sguardi, di gesti che la facciano sentire accolta, rispettata e sicura nella relazione con i genitori adottivi e nell’interazione con il suo nuovo ambiente di vita.

Genitori adottivi massaggio infantile ed emozioni

Le esperienze dolorose che i bambini in stato di abbandono hanno vissuto li rendono facilmente restii al contatto: massaggiando la bambina con i vestiti, enfatizzando la richiesta di permesso e iniziando il massaggio appoggiando semplicemente le proprie mani calde sul suo corpo, può aiutarla ad accettare il contatto pelle a pelle in maniera graduale, riconoscendo il massaggio anche come un momento in cui poter sfogare le proprie emozioni: frustrazione, paura, rabbia, solitudine, dolore. Se la bambina, infatti, esprime questi sentimenti verso i genitori adottivi e piange durante il massaggio, significa che ne ha bisogno e che si sente legittimata a farlo, perché ha sviluppato un sentimento di fiducia e di sicurezza verso i genitori adottivi, dai quali percepisce di essere accolta per come è, con tutto il carico emotivo che porta con sé. Dare significato alle possibili reazioni di rifiuto e irritabilità che la bambina può manifestare verso i genitori che l’hanno accolta, continuando a offrirle affetto, ascolto e contatto rispettoso e amorevole in modo graduale, le consentirà di familiarizzare con le coccole e, quindi, anche con il massaggio, arrivando a fare esperienza di un vero attaccamento e di un vero legame con i genitori adottivi che la renderanno più sicura, anche in età adulta, nell’intessere sempre nuove relazioni. “Padre e madre è chi sta con il bambino: non è detto che per star bene egli abbia bisogno dei genitori biologici, comunque essi siano, ma di figure parentali affettuose, emotivamente stabili, rassicuranti.” Grazia Honegger Fresco

Genitori adottivi massaggio infantile e coccole: un’esperienza di contatto e ascolto

Sull’argomento genitori adottivi massaggio infantile e coccole puoi leggere l’esperienza di una mamma che ha massaggiato il suo bambino adottivo.

Foto di Leslie Ludy su Wikimedia commons.

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