Questi bambini nascono due volte. Devono imparare a muoversi in un mondo che la prima nascita ha reso difficile. La seconda dipende da voi, da quello che saprete dare.

Giuseppe Pontiggia

Spesso la nascita di una bambina con bisogni speciali può disorientare i genitori che la accolgono, poiché trovano una mancata corrispondenza tra l’immagine ideale e quella reale della bambina che hanno dato alla luce. Questo disorientamento, talvolta, può trasformarsi in un sentimento di solitudine e può compromettere la relazione, la comunicazione e quindi la costruzione del bonding tra i genitori e la neonata.

Fortunatamente, non in tutte le famiglie di bambini con bisogni speciali questo accade, anzi, come afferma Boris Cyrulnik molte di esse, grazie alla resilienza, realizzano un graduale percorso di accettazione della condizione della propria figlia, da cui prende avvio, quindi, un processo di recupero della relazione con lei, poiché i genitori acquisiscono graduale fiducia nelle proprie capacità e risorse.

Il massaggio infantile può rappresentare per le famiglie di bambini con bisogni speciali un supporto concreto e uno strumento di legame meraviglioso.

Il massaggio infantile può rappresentare per le famiglie di bambini con bisogni speciali un supporto concreto e uno strumento di legame meraviglioso.Diversi studi e ricerche hanno dimostrato i reali benefici della stimolazione tattile, che consente di creare un legame speciale, soprattutto laddove nella bambina alcune vie di comunicazione dovessero essere chiuse al genitore che, quindi, mediante il massaggio può sperimentare modalità alternative, per poter meglio comprendere i segnali della figlia e interagire con lei.

È certamente importante il confronto con i medici e i terapeuti che si prendono cura della bambina, ma il massaggio infantile non costituisce una terapia, bensì un modo speciale per il genitore di stare con la propria figlia: pertanto, esso  può rappresentare un valido supporto perché mamma e papà imparino a familiarizzare con i comportamenti e i segnali della piccola, scoprendone potenzialità e risorse e imparando a vedere in lei quella che Andrea Canevaro definirebbe “un’identità plurale multipla”, che accanto a limiti e bisogni, presenta abilità, competenze e risorse inaspettate!

Il massaggio quotidiano lega e unisce i genitori alla propria bambina e ancora più degli altri, sono proprio i bambini con bisogni speciali che beneficiano di questa meravigliosa intimità perché, attraverso il contatto, i genitori possono far conoscere alla figlia i confini del suo corpo.

Inoltre con il massaggio si può imparare a toccare con delicatezza e gradualità parti del corpo della bambina che possono avere subito traumi da cura o da intervento: la mano che massaggia dovrà sempre chiedere il permesso di farlo, così come il tocco dovrà sempre comunicare e allo stesso tempo ascoltare. Per questo i genitori possono adattare ogni passaggio della sequenza alle esigenze della piccola.

Il massaggio può rappresentare una forma privilegiata di comunicazione con cui, attraverso il contatto pelle a pelle, i genitori possono non solo interpretare i sintomi della bambina, ma anche coglierne i messaggi positivi, scoprendo non solo un tipo diverso di relazione, ma anche una bambina diversa, ricca di risorse e potenzialità.

La bambina stessa, grazie al massaggio, acquisisce una nuova e più attiva forma di comunicazione con i suoi genitori e, durante questo momento speciale che essi dedicano solo a lei, si sente accolta e compresa per quella che è e non per quello che dovrebbe fare o essere.

Boris Cyrulnik direbbe che “non riusciremo mai a cancellare i nostri problemi, così come i nostri dolori – ne rimane sempre qualche traccia – ma possiamo dar loro un’ altra vita, più sopportabile e talvolta persino bella e sensata”.

Bambini con bisogni speciali e massaggio infantile

Foto di Rich Johnson su Flickr (1) (2).

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