Accogliere un bambino

di Grazia Honegger Fresco

editrice La Meridiana, 2013 (111 pagine)

 

i bambini esplorano e per ciascuno di loro il mondo è tutto nuovo [Grazia Honegger Fresco]

 

Accogliere un bambino è l’ultimo libro di Grazia Honegger Fresco, grande pedagogista e allieva di Maria Montessori.

Non si tratta dell’ennesimo manuale di pedagogia, ma di un libro agile, scorrevole, di facile lettura ma ricchissimo di spunti e proposte per i genitori e per gli educatori.

Grazia Honegger Fresco infatti preferisce presentare consigli pratici, suggerimenti che i genitori possono mettere immediatamente in pratica, piuttosto che enunciare principi generali spesso difficili da concretizzare nella vita quotidiana della famiglia.

Il libro è scandito in due parti, “Dall’attesa alla nascita” e “Inizia il gioco!”, cui seguono tre capitoli dedicati a “Materiale di gioco”, “Libri per bambini”, “Bibliografia per genitori”.

Sin dalla prefazione, l’autrice invita i genitori a rispettare il bambino e i suoi bisogni, “mettendosi in ascolto delicato del suo essere totalmente nuovo”.

In pochissime pagine Grazia Honegger Fresco riesce a tracciare un quadro dello sviluppo psicofisico del bambino e dell’adolescente ad 0 a 18 anni, fornendoci un preziosissimo “concentrato” delle riflessioni dei più grandi pedagogisti e studiosi di infanzia di tutti i tempi, da Alice Miller a Maria Montessori, da Michel Odent a Frédéric Leboyer, fino a Françoise Dolto e Elinor Goldschmied.

Parlando della vita prenatale e dei primi mesi di vita del neonato, l’autrice richiama la necessità di adottare un ritmo lento, rispettoso del piccolo e dei suoi bisogni, della sua necessità di adattarsi ad un mondo del tutto nuovo e sconosciuto:

Nella società della fretta non vi è più tempo […] per godersi un piccolino che cerca solo il caldo del nostro corpo, il suono della nostra voce. […] Un tempo sospeso, intensissimo, che la coppia genitoriale non dovrebbe bruciare.

Grazia Honegger Fresco afferma qualcosa che sembra ovvio, ma che per molti genitori è difficile da mettere in pratica: è possibile interagire con il bambino fin dalle prime settimane di vita, se si comprende quali sono i suoi bisogni e si impara a rispettarli, senza imporre forzature, secondo un principio pedagogico basilare enunciato a suo tempo da Maria Montessori ed ancora oggi validissimo.

Tutti i consigli e i suggerimenti pratici che l’autrice propone ai genitori nel corso del libro fanno riferimento ad una serie di principi generali, che dovremmo sempre tenere presenti nelle interazioni con i bambini di tutte le età, e che potremmo riassumere in una sorta di “decalogo”:

  • un’educazione rispettosa deve partire dall’ascolto e dalla comprensione dei bisogni del neonato e del bambino, anche e soprattutto quando sono espressi attraverso il pianto
  • il bambino è “competente”, è capace di autoregolarsi fin dai primi istanti di vita
  • il bambino ha diritto a fare da sé, provare e riprovare, sbagliare e correggersi da solo
  • ogni periodo della crescita è caratterizzato da conquiste (concentrazione, movimento, linguaggio, abilità manuali…) che non devono essere anticipate né indotte o forzate: è fondamentale il rispetto dei tempi di ciascun bambino
  • l’autonomia del bambino non si costruisce attraverso il distacco forzato, ma aiutando il piccolo a costruire le proprie sicurezze, che gli forniranno una base sicura per esplorare il mondo realizzando la propria progressiva autonomia
  • i genitori devono rispettare la libertà di scelta del bambino (ovviamente evitando situazioni ed oggetti pericolosi) senza condizionarlo con le passioni e i desideri dei genitori
  • perché il bambino possa apprendere in modo sereno, gli adulti devono comunicargli fiducia e farlo sentire capace, evitando i rimproveri, i giudizi, l’ironia
  • nei primi anni, il bambino apprende soprattutto attraverso le mani, per questo è importante offrirgli svariate esperienze e possibilità di gioco utilizzando oggetti comuni e materiali naturali
  • nelle esperienze di gioco ed esplorazione, il ruolo del genitore è quello di offrire proposte adeguate all’età e allo sviluppo del bambino, preparando l’ambiente e i materiali, ma intervenendo il meno possibile durante l’attività del bambino, che deve essere il più possibile libera e priva di condizionamenti: ogni aiuto inutile è un ostacolo allo sviluppo
  • se vogliamo costruire una società più giusta e più accogliente, rispettosa delle diversità individuali, dobbiamo educare i nostri figli alla cooperazione e non alla competizione

Nella seconda parte del libro trovate tantissimi suggerimenti e proposte pratiche, suddivisi per fasce d’età: dai tre ai sei mesi, dai sei ai nove mesi, dai nove ai dodici mesi, dai dodici ai diciotto mesi, dai diciotto mesi ai due anni, dai due ai tre anni. Per ciascuna di queste tappe, Grazia Honegger Fresco riflette sulle caratteristiche, le capacità e il desiderio di apprendere dei bambini in quella determinata fase dello sviluppo, per poi suggerire una serie di oggetti ed attività che i genitori (ma anche gli educatori del nido) possono proporre ai piccoli.

Questa seconda parte si conclude con un capitolo dedicato a “Bambini e TV”, con le riflessioni dell’autrice sui rischi legati all’esposizione dei bambini alla televisione e alcuni consigli per farne un uso più attento e rispettoso dello sviluppo psicofisico dei più piccoli.

Il libro si conclude con un prezioso repertorio di materiali di gioco e libri da proporre ai bambini, suddivisi per fascia d’età e tipologia, infine una ricca bibliografia per i genitori offre molti spunti di approfondimento dei temi affrontati nei diversi capitoli.

 

Accogliere un bambino di Grazia Honegger Fresco recensione

Vuoi conoscere meglio Grazia Honegger Fresco e sapere che cosa ha scritto? Leggi il nostro articolo Grazia Honegger Fresco (biografia e bibliografia).

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