La domanda di S., mamma di due bambini di due e quattro anni:

Spesso i miei bambini riescono a farmi “perdere la pazienza”, e a volte mi ritrovo a urlare contro di loro. Pochi istanti dopo mi rendo conto che la mia reazione è stata esagerata, che forse avrei potuto rispondere diversamente. So che urlare non è mai una strategia comunicativa efficace, anzi fa male sia ai genitori sia ai bambini, ma in certi momenti non riesco proprio a trattenermi. Hai qualche strategia da suggerirmi per affrontare in modo diverso queste situazioni?

 

La risposta di Giuditta Mastrototaro:

Cara mamma,

dalle tue parole sento che sei preoccupata per quelle volte che “perdi le staffe” e vorresti trovare qualche strategia per affrontare al meglio queste situazioni.

Intanto vorrei rassicurarti che non sei sola. Molte noi mamme usiamo la voce alta per farci ascoltare, quando ci sentiamo arrabbiate, frustrate, sotto pressione, innervosite o semplicemente spazientite.

Sappiamo bene che non è la forma migliore per dire ciò che vorremmo e su questo ho letto che lo riconosci anche tu, nell’istante successivo in cui provi dispiacere per aver urlato.

Dentro ognuno di noi c’è la conoscenza di cosa è giusto per noi e per i nostri figli, però un conto è conoscere e un altro è riuscire a sussurrare invece di alzare la voce, proprio perché sussurrando è difficile esprimere rabbia.

Vorrei che provassi a riflettere sul fatto che non sono i tuoi bambini che ti fanno perdere la pazienza, ma semplicemente noi mamme possiamo essere stanche oppure facciamo fatica a comprendere i comportamenti dei nostri bambini o forse pensiamo che non ci ascoltino abbastanza. Se per un momento ci fermiamo a centrarci su noi stessi e prendiamo un respiro di consapevolezza riguardo ai nostri pensieri, che generano le nostre emozioni, questo farà una grande differenza.

Per me è utile tenere un diario, potrebbe essere lo spazio in cui annotare semplicemente i momenti in cui ti capita di arrabbiarti e alzare la voce e poi in un momento più tranquillo potresti chiederti: Quale giudizio stavo dando di me stessa o di mio figlio o di mia figlia in quel momento che ho scatenato il mio urlo? Che cosa provavo? Di che cosa invece avevo bisogno? Riesci a provare empatia per te e per come ti sei sentita in quel momento?

Se proviamo ad ascoltare con amore la nostra vulnerabilità di madri, sarà più facile riuscire a farlo anche nei confronti dei nostri figli.

Se apriamo le porte del nostro cuore a noi stessi, sarà più facile aprirle anche nei confronti degli altri.

Ti abbraccio caramente

Giuditta

 

Urlare ai bambini – Giuditta Mastrototaro risponde ai genitori

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Foto di  Tambako The Jaguar su flickr.

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